gelosia – Dott.ssa Donatella Valsi https://www.sentirepsicologia.it Psicologa Clinica - Individuale e di Coppia - Roma Nomentana - Montesacro - Guidonia e Online Mon, 21 Oct 2024 18:32:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.2 https://i0.wp.com/www.sentirepsicologia.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-profile.png?fit=32%2C32&ssl=1 gelosia – Dott.ssa Donatella Valsi https://www.sentirepsicologia.it 32 32 170221724 La gelosia come affrontarla…normale o patologica? https://www.sentirepsicologia.it/2022/05/20/gelosia-come-affrontare-malata/ Fri, 20 May 2022 14:30:34 +0000 https://www.sentirepsicologia.it/?p=1730 Si cerca di definire il significato e la differenza della gelosia romantica “normale” e “patologica”, perché si è gelosi e come utilizzarla in modo costruttivo all’interno di una relazione di coppia
Gelosia terapia di coppia psicologa roma

Dott.ssa Donatella Valsi – Psicologa di Coppia Roma e Online

Mi sono interessata allo studio delle dinamiche di coppia ed è abbastanza frequente nei partner provare la gelosia.

La gelosia è un’emozione molto complessa e può avere molteplici manifestazioni ed a sua volta diverse conseguenze: può comparire quando potremo sentirci negati dal partner, non considerati come vorremo, o peggio non amati…

Probabilmente, anche a te che leggi, ti sarà successo di essere geloso o gelosa.

Quando siamo gelosi, proviamo una forte angoscia, sentiamo un terribile dolore e potremo comportarci in modo del tutto irrazionale ed impulsivo…

Questo articolo ha l’intento di aiutarti, di essere uno strumento mediante il quale potrai comprendere un po’ di più la gelosia, tua o del tuo o della tua partner, e se lo riterrai necessario, affrontarla in un percorso più approfondito come un percorso psicologico individuale o di coppia.

Che cos’è la gelosia ?

La gelosia, come ho scritto all’inizio di questo articolo, è un’emozione complessa, ben diversa dall’invidia con la quale condivide certe somiglianze e con la quale viene spesso confusa : l’invidia deve coinvolgere solo due individui – l’invidioso e l’invidiato – mentre la gelosia implica sempre un trio.

La gelosia ci assale quando abbiamo l’idea di poter perdere da un momento all’altro la persona amata e di essere abbandonati; abbiamo paura della separazione con il nostro / la nostra partner, paura di non avere nessuno che si prenda cura di noi…

Gelosia “Sana” & Gelosia “Patologica”

Molto importante è riuscire a riconoscere, compito non facile, se la nostra gelosia è “sana”, o meglio non è nociva per il nostro equilibrio psicologico, per la nostra relazione sentimentale e per l’altra persona.

Una gelosia “sana” raggiunge livelli accettabili e fa sentire l’altro considerato, riconosciuto, amato e, in piccole dosi, aggiunge vivacità, rinforza l’intimità della relazione e si basa su un rapporto di reciprocità: io ti amo e mi fido di te, tu mi ami e ti fidi di me.

La gelosia, invece, diventa patologica quando si attiva anche in assenza di un evento reale, inventando una realtà inesistente e costruendo, in una sorta di delirio, scenari di persone, situazioni e luoghi pressoché immaginari.

Il geloso patologico vive in un continuo stato di sospettosità, controllo, paura irrazionale che sfocia nell’angoscia e nell’abbassamento dell’autostima; inoltre,può anche essere causata da paure infondate proiettate dalla persona gelosa all’interno della coppia.

Le radici della gelosia : la vulnerabilità e il non sentirsi all’altezza dell’amante

Il nostro personale senso di vulnerabilità e di inferiorità verso l’altro, può far innescare in noi la gelosia nei confronti del partner.

Spesso, le azioni del geloso o della gelosa (controllo, investigazioni, aggressioni e vendette) nascono da lì, dal proprio senso di inferiorità; la gelosia può essere “nascosta” mediante l’orgoglio e da azioni verbali e non verbali in modo da evidenziare il proprio valore, allontanando da sé le proprie vulnerabilità.

Oltre questo, i sentimenti che nutriamo verso l’amato o l’amata possono al tempo stesso, farci temere di non essere alla sua altezza e che ci sarà un’altra persona “meglio di noi” a conquistarlo o conquistarla; così, la vita affettiva si plasma intorno al bisogno di controllare la perdita temuta.

Metodo Gottman per la terapia di coppia & Gelosia

In un’intervista, al Dr. John Gottman è stato chiesto una volta cosa fare contro la “gelosia insaziabile” nelle relazioni; di seguito, una sua affermazione:

Credo che ogni persona abbia aree di vulnerabilità duratura. Affinché un matrimonio abbia successo, queste vulnerabilità devono essere comprese e onorate.

Questa affermazione cambia il concetto della gelosia : invece di essere qualcosa da evitare nelle relazioni, la gelosia può diventare un’opportunità per connettersi con il partner.

“La vulnerabilità è il luogo di nascita dell’amore, dell’appartenenza, della gioia, del coraggio, dell’empatia e della creatività. È la fonte della speranza, dell’empatia, della responsabilità e dell’autenticità”

(Brene Brown)

La gelosia come comprensione di noi stessi e del partner

Abbraccia la Vulnerabilità!

Quando capisci perché diventi geloso o gelosa, puoi gestirlo in modo compassionevole e costruttivo. Riconoscere e abbracciare le vulnerabilità durature del tuo partner, così come le tue, rafforzerà la tua relazione.

Conosci te stesso – Conosci te stessa

La gelosia in una relazione può riguardare più le tue vulnerabilità che le azioni del tuo partner. Ad esempio, potresti essere incline alla gelosia se hai avuto esperienze dolorose nel tuo passato. È importante parlare con il tuo partner di queste esperienze in modo da poter essere consapevole dei fattori scatenanti l’uno dell’altro e rispettarli.

Come scritto sopra, la gelosia può essere guidata da una bassa autostima o da una scarsa immagine di sé. Se non ti senti attraente e sicuro di te, può essere difficile credere veramente che il tuo partner ti ami e ti apprezzi. Altre volte, la gelosia può essere causata da aspettative irrealistiche sulla relazione.

Usa la gelosia in modo costruttivo

E’ importante dire al tuo partner come ti senti prima che la tua gelosia si trasformi in risentimento.

Di seguito, alcuni passi da attuare in modo da avviare un dialogo più gentile con il tuo la tua partner in merito alla gelosia.

Quando la sollevi, attieniti alle affermazioni “io” ed evita di dire cose come “tu sempre” o “non hai mai”. Parla dei tuoi sentimenti sulla situazione specifica ed evita dichiarazioni generiche sul carattere del tuo partner. Dì ciò di cui hai bisogno, non ciò di cui non hai bisogno.

Ad esempio, “Mi sento ansioso quando non so dove sei o con chi sei quando sei fuori. Ho bisogno che tu mi mandi un messaggio e mi faccia sapere”.

Più parli, più sana sarà la tua relazione.

C’è una relazione specifica che ti sta mettendo a disagio?

 Stai scoprendo che sei stato bloccato o che il comportamento del tuo partner è cambiato di recente?

Tu e il tuo partner dovreste essere aperti l’uno con l’altro sulle amicizie e sui rapporti di lavoro.

La trasparenza ti aiuterà a sentirti più sicuro.

Se non sei sicuro dei confini, una buona regola empirica è chiederti:

“Come mi sentirei se sentissi il mio partner avere questo tipo di conversazione con qualcun’altro?”

Se ciò facesse male, allora si sta attraversando un confine.

Mostratevi l’un l’altro quanto vi apprezzate mettendo la vostra relazione prima del vostro lavoro, dei vostri colleghi e dei vostri amici. Ogni volta che lo fate, costruite fiducia.

Comprendendo ciò che sta guidando i tuoi sentimenti e onorando le vulnerabilità accattivanti l’uno dell’altro, puoi essere usata in modo costruttivo.

Le sue conseguenze

La gelosia provata può avere delle ripercussioni sulla nostra psiche, sulla nostra percezione della realtà e sulla memoria; infatti, può accadere di concentrarsi soprattutto sull’esame minuzioso di tutti quegli eventi (o persone) che potrebbero costituire minaccia al proprio rapporto di coppia.

Inoltre, si è capace di ricordare esattamente ogni singolo fatto che sia stato fonte di dubbio (l’orario di un appuntamento, il vestito indossato in quell’occasione, ecc.).

Gelosia “morbosa” e conseguenze

Qualora si presenti un eccesso della paura di perdere la persona amata, si parla di gelosia morbosa, che comporta una forte convinzione, spesso infondata, che il proprio partner sia coinvolto in altre relazioni affettive e/o sessuali.

Capita quindi spesso che persone che soffrono in modo morboso possano controllare o spiare la persona amata e, in alcuni casi, possono persino esercitare forme di controllo molto aggressive sul partner per prevenire l’infedeltà (usare violenza verbale, fisica ed attuare comportamenti distruttivi nei suoi confronti ed anche verso il o la rivale).

Amore & Gelosia

Amare qualcuno vuol dire riconoscerlo nella propria individualità, ma soprattutto significa essere liberi.

Contrariamente a quello che si possa pensare, unione non significa fusione, niente di più sbagliato, ma rispetto della libertà altrui.

La gelosia, se eccessiva, può sfociare nella possessività, cioè possedere l’altro e la sua libertà.

La libertà è la fiducia che permette di vivere una vita di coppia felice.

Le relazioni di coppia fluttuano tra passione, coccole, pariteticità, crescita a scambio reciproco. Quando ci si focalizza sul vicendevole possesso si vira ineluttabilmente e irrimediabilmente verso la distruzione del rapporto.

Dott.ssa Donatella Valsi – Psicologa di Coppia, Roma e Online

Prenota una visita psicologica di coppia

Fonti:
]]>
1730
Emozioni Secondarie : Conosciamole https://www.sentirepsicologia.it/2021/03/15/emozioni-secondarie-conosciamole/ Mon, 15 Mar 2021 18:25:58 +0000 https://www.sentirepsicologia.it/?p=1072 L’ articolo esplora le diverse emozioni definite secondarie dalla psicologia e consiglia cosa fare per divenire maggiormente coscienti del proprio mondo emotivo
Emozioni secondarie psicologa roma

In un precedente articolo, abbiamo esplorato l’importanza delle emozioni nella nostra vita e come queste ci permettono di comunicare sia a noi stessi che agli altri ciò che proviamo e pensiamo.

Più nello specifico, abbiamo approfondito :

Le emozioni si possono categorizzare ?

Abbiamo indagato come la scienza in ambito psicologico racchiude le emozioni in due macro-categorie:

Le Emozioni Primarie

Sono chiamate così perché sono innate e provate da tutte le popolazioni del mondo ovvero sono universali.

Quali sono le emozioni primarie?

                                         Rabbia,Paura,Tristezza,Gioia

Sorpresa,Disprezzo,Disgusto…

Le emozioni Secondarie

Sono emozioni più complesse che si originano dalla combinazione delle emozioni primarie, quelle appena descritte, e si sviluppano nel corso del tempo e con l’interazione sociale.

Possono essere sperimentate mediante l’introspezione o l’autocoscienza personale.

Quando compaiono le emozioni secondarie?

A partire dai 2 anni si sviluppa nel bambino una prima forma di autocoscienza e di introspezione che lo pone in grado di percepirsi come possibile oggetto delle attenzioni e dell’osservazione altrui.

A livello comportamentale tale stadio è caratterizzato dalla capacità del bambino, ad esempio, di riconoscere la propria immagine allo specchio: il riconoscimento allo specchio rappresenta dunque uno stadio evolutivo cruciale per diversi approcci teorici psicologici come la psicoanalisi e di stampo cognitivo.

Le emozioni secondarie implicano il concetto che una persona ha di sé.

Quali sono le emozioni secondarie?

Allegria, Invidia, Vergogna…

Ansia, Rassegnazione, gelosia

Speranza, colpa, orgoglio…

rimpianto,offesa,nostalgia

rimorso,delusione…   

…(e naturalmente molte altre).

Focalizziamoci su ognuna di queste emozioni secondarie …

L’ American psycological Association (APA) conferisce ad ognuna le seguenti definizioni:

Invidia

E’ un’emozione negativa di malcontento e risentimento generata dal desiderio per i beni, gli attributi, le qualità o le conquiste di un altro (il bersaglio dell’invidia).

A differenza della gelosia, con la quale condivide certe somiglianze e con la quale viene spesso confusa, l’invidia deve coinvolgere solo due individui – l’invidioso e l’invidiato – mentre la gelosia implica sempre un trio.

Vergogna

E’ un’emozione autocosciente altamente spiacevole derivante dalla sensazione che ci sia qualcosa di disonorevole, immodesto o indecoroso nella propria condotta o nelle proprie circostanze.

È tipicamente caratterizzato dal ritiro dal rapporto sociale – ad esempio, nascondendo o distraendo l’attenzione di un altro dalla propria azione vergognosa – che può avere un profondo effetto sull’adattamento psicologico e sulle relazioni interpersonali.

La vergogna può motivare non solo il comportamento evitante, ma anche la rabbia difensiva e di ritorsione.

La ricerca psicologica riporta costantemente una relazione tra la propensione alla vergogna e una serie di sintomi psicologici, tra cui depressione, ansia, disturbi alimentari, sociopatia subclinica e bassa autostima.

Si teorizza anche che la vergogna svolga una funzione adattativa più positiva regolando esperienze di interesse ed eccitazione eccessivi e inappropriati e diffondendo comportamenti sociali potenzialmente minacciosi.

Appare il senso di colpa.

Ansia

E’ un’emozione caratterizzata da apprensione e sintomi somatici di tensione in cui un individuo anticipa un pericolo, una catastrofe o una sfortuna imminenti.

Il corpo spesso si mobilita per affrontare la minaccia percepita: i muscoli diventano tesi, la respirazione è più veloce e il cuore batte più rapidamente.

L’ansia può essere distinta dalla paura sia concettualmente che fisiologicamente, sebbene i due termini siano spesso usati in modo intercambiabile.

L’ansia è considerata una risposta orientata al futuro e ad azione prolungata ampiamente focalizzata su una minaccia diffusa, mentre la paura è una risposta appropriata, orientata al presente e di breve durata a una minaccia chiaramente identificabile e specifica.

Per maggiori approfondimenti può consultare i seguenti articoli:

Rassegnazione

E’ un atteggiamento di arrendersi alla propria situazione o ai propri sintomi.

Gelosia

E’ un’emozione negativa in cui un individuo si risente di una terza parte che può sembrare (o è probabile che porti via) gli affetti di una persona cara.

La gelosia richiede un triangolo di relazioni sociali tra tre individui: colui che è geloso, il partner con cui l’individuo geloso ha o desidera una relazione e il rivale che rappresenta una minaccia preventiva a quella relazione.

Le relazioni romantiche sono la fonte prototipica della gelosia, ma qualsiasi relazione significativa (con genitori, amici, ecc.) è in grado di produrla.

Differisce dall’invidia in quanto tre persone sono sempre coinvolte.

Speranza

E’ un’aspettativa di avere esperienze positive o che una situazione potenzialmente minacciosa o negativa non si concretizzerà o alla fine si tradurrà in uno stato di cose favorevole.

La speranza è stata caratterizzata nella letteratura psicologica in vari modi, anche come forza del carattere; un’emozione; una componente della motivazione che è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi; un meccanismo che facilita la gestione di perdite, malattie e altri stress significativi; o una combinazione integrata di queste caratteristiche.

Nostalgia

E’ un desiderio di tornare a un periodo o condizione di vita precedente ricordato come migliore del presente in qualche modo.

Può anche manifestarsi come il desiderio di tornare in un luogo in cui ci si sente emotivamente legati (ad esempio, casa o terra natale).

Rimorso

E’ un forte senso di colpa e rimpianto per un’azione passata.

E’ possibile avere una maggiore conoscenza e consapevolezza delle nostre emozioni?

La risposta è Si.

La Mindfulness può aiutarci nell’esplorazione delle nostre sensazioni corporee, pensieri ed emozioni .

La scrittura terapeutica,invece, è un altro strumento che possiamo utilizzare per focalizzarci non solo su quanto ci accade ma soprattutto su come viviamo ciò che ci accade.

Grazie

Dott.ssa Donatella Valsi

Fonti
]]>
1072